Come dipingere: Ultramarines Dreadnought

Dipingere una miniatura con l’aerografo non è difficile, basta sapere come procedere.

Per questa guida abbiamo scelto un Dreadnought degli Space Marines proveniente dalla scatola base “Assalto a Egressus Ater” di Warhammer 40.000, il popolare gioco di battaglie spaziali edito da Games Workshop.

Come tutte le miniature presente in questo set ci troviamo di fronte a un modello abbastanza semplice da assemblare, il cui sprue (il supporto) conta solo sette pezzi. Volendo restare sul semplice l’abbiamo montato da scatola, senza pensare a customizzazioni o riposizionamenti particolari che avrebbero complicato (e non poco) la vita a chi si avvicina per la prima volta a questo hobby.

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Pulitura dei pezzi 
Una volta staccati i pezzi dallo sprue abbiamo ripassato tutti i punti di contatto, le linee di fusione e i profili utilizzando un cutter e uno strumento ricavato da un vecchio spazzolino a batterie.

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Posizionamento dei pezzi
Al fine di evitare di toccare con le mani i pezzi verniciati li abbiamo posizionati su dei supporti realizzati con stuzzicadenti e pinze a coccodrillo.

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Primer
La prima mano di primer è stata data utilizzando il classico primer grigio Vallejo 73.601 a cui è seguita una mano di Premium Airbrush Color 62.051 che conferisce al modello una bellissima tonalità acciaio.

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Primo chipping
Asciugato l’acciaio abbiamo provveduto a spruzzare il tutto con il Chipping Fluid Mig.

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Base nera
Al primo chipping ha fatto seguito una base in Vallejo Air 72.751 Black.

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Secondo Chipping
Volendo ottenere diverse tipologie di graffi una seconda mano di chipping fluid ha ricoperto il modello.

Base Blu
Dopo qualche minuto abbiamo ricoperto tutti i pezzi con del Vallejo Air 72.722 Blu Ultramarine.

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Prime luci
Lasciata asciugare bene la base si è iniziato a illuminare i vertici con Vallejo Air 72.723 Electric Blue.

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Seconde luci
Ancora più luci sono state aggiunte usando il 72.701 Dead White della stessa linea.

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Graffi
Terminata l’asciugatura ogni pezzo ha ricevuto singolarmente un’abbondante dose di acqua data a pennello a cui ha fatto seguito un passaggio con la punta e il bordo di uno stuzzicadenti per graffiare la vernice in più punti.

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Lucido e decal

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Una volta finito di graffiare i pannelli del nostro Dreadnought si applicano delle sfumature nere nelle parti più interne del modello e si procede a colorare in oro il “sarcofagus” (il pannello centrale del corpo), il maglio del braccio sinistro e lo schermo anticalore del cannone del braccio destro.
Fatto questo si procede a passare del trasparente lucido Vallejo 26.517 su tutto il modello e si iniziano ad applicare le decal. Per un procedimento più approfondito vi invitiamo a seguire il tutorial seguendo questo link.

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Primi dettagli

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Dopo aver spruzzato il modello con del trasparente opaco Vallejo 27.651 si inizia a dettagliare il Dreadnought colorando le parti che dovranno restare in metallo, i vari raccordi, le bombole e le numerose spie e sensori disseminati su corpo e braccia. Volendo realizzare una bombola gialla si procede prima a ricoprirla con del bianco opaco così da rendere la stesura del giallo più omogenea. Si iniziano ad abbozzare anche i volumi del teschio frontale, del sigillo di purezza e del cartiglio sullo schiniere.

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Sempre dettagli

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Procedendo così si realizzano tutti gli altri dettagli che troviamo sul modello.

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Piedi
Si passa poi ai piedi del nostro mecha mettendone in luce i volumi con una profilatura in Azzurro elettrico data col fianco del pennello. Come per il corpo del Drednought i rivetti sono stati messi in evidenza utilizzando dell’oro 70.996 della linea Vallejo Model Color.

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Armi e parti metalliche
Per rendere più realistiche le armi si è provveduto ad aprire le bocche di fuoco con delle punte di trapano di dimensione adeguata. Prima di passare alla punta vera e propria abbiamo segnato la posizione centrale della canna e provveduto a creare un invito utilizzando la punta di un bisturi. Sui profili delle parti in metallo si è realizzata una profilatura in Vallejo Model Color 70.997 silver.

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Basetta
La basetta proviene da un set in resina che riproduce i resti di un tempio o un palazzo.

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Supporto

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Al fine di gestire i vari processi di realizzazione della basetta abbiamo utilizzato un contenitore per vecchie pellicole e un pezzo di Patafix (un adesivo in pasta temporaneo che si può trovare in cartoleria) come supporto.

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Primer
Come sempre procediamo alla copertura della basetta con il primer Vallejo.

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Preshading
Terminata l’asciugatura si è proceduto a realizzare una pre-ombreggiatura con del colore Vallejo Air 72.751 nero molto diluito passato sulle varie giunzioni e nei recessi.

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Prima luce
Con del Vallejo Game Air 72.750 Cold Gray si coprono le forme avendo cura di lasciar trasparire l’ombreggiatura sottostante.

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Seconda luce
Utilizzando il Vallejo Game Air 72.749 Stonewall Gray si spruzza il colore al centro delle mattonelle e nelle zone più alte della basetta come sassi e rovine.

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Terra
Il Vallejo Game Air 72.744 Dark Fleshtone è perfetto per realizzare una base terrosa.

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Polvere
Per simulare la polvere terrosa e la sabbia abbiamo utilizzato un più chiaro Vallejo Game Air 72.740 Leather Brown spruzzato in modo molto leggero ai confini della zona terrosa.

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Trasparente
Terminata la fase ad aerografo abbiamo spruzzato una mano di trasparente opaco Vallejo 27.651 su tutta la basetta

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Pennello asciutto
Asciugato il trasparente una mano di Vallejo Model Color 70.884 Stone Gray al centro delle mattonelle, sulle rovine e sui sassi li ha fatti risaltare.

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Evidenziamo i volumi
Lo stesso procedimento ma con del Vallejo Model Color 70.951 White ha evidenziato ulteriormente i volumi.

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Posizioniamo la miniatura
Per posizionare correttamente il Drednought sulla base utilizzando i perni originali abbiamo segnato la loro posizione sulla base con un bisturi da modellismo. Successivamente sono stati aperti dei fori con una fresa.

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Muschi
Per movimentare l’aspetto della basetta abbiamo realizzato del muschio utilizzando a pennello asciutto varie miscele di Vallejo Model Color 70.896 Ger. C. Extra Dark Green, 70.974 Green Sky e 70.850 Medium Olive. Una mano di trasparente opaco sigilla il tutto.

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Erba
Per realizzare l’erba abbiamo scelto una miscela di erba statica woodland da 2, 3 e 5 millimetri. Per posizionarla abbiamo utilizzato un applicatore realizzato artigianalmente.

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Il procedimento è semplice. Per prima cosa si sparge con uno stuzzicadenti della colla vinilica nelle aree dove si vuole riprodurre il manto erboso. Si riempie poi l’applicatore con la miscela di erba e la si sparge dopo aver posizionato l’elettrodo (nel nostro caso l’ago) a contatto con la basetta. Attivando la corrente si genera una corrente statica che fa scendere l’erba in posizione verticale.

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Scudo
Nonostante la bellezza della basetta ci è sembrato che l’insieme fosse un po’ spoglio. Cercando nella scatola dei pezzi abbiamo trovato uno scudo Scibor che abbiamo spezzato e posizionato a secco.

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Per la sua colorazione abbiamo spruzzato una base nera lucida Kcolors a cui ha fatto seguito un Cromo Nero sempre della stessa casa.

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La fascia laterale è stata poi dipinta con del colore Citadel Technical Blood for The Blood God e i dettagli sono stati messi in evidenza con lo stesso oro Vallejo utilizzato per il Dreadnought. Una mano di filtro per l’invecchiamento generale True-Earth ha poi creato l’aspetto vissuto dello scudo. Una mano di trasparente satinato ha sigillato il tutto mentre una leggera spruzzata di Vallejo Model Color 70.815 in alcuni punti ha creato un effetto polveroso sullo scudo.

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